AFterHour

Finalmente il sole ha ricominciato a splendere timidamente.

Sono arrivata a casa tardissimo dal lavoro con borse di spesa e vestiti da piegare sullo stendino da giorni e per finire una bella cenetta a base di pesce ancora da cucinare. Nonostante il momento di smarrimento appena aperta la porta di casa, ho avuto il coraggio di dare un’occhiata al giardino, all’orto e al pollaio…mannaggia a me!  Mi sono resa conto che due settimane di pioggia e freddo mi avevano fatto trascurare troppe cose e ora era terribilmente necessario approfittare del bel tempo per sbrigare il più grosso.

Il pollaio era un letamaio e mancava l’acqua , l’orto assomigliava alla giungla del bengala e il canile un campo minato.

Così ho buttato il pesce in padella e la pasta nell’acqua con lo stile di un maestro di Sushi. Le borse le ho fatte svuotare dai bimbi facendoli credere che fosse un gioco ( che schiavista che sono) e ho raccolto alla buona i panni ( quelli li farò stanotte) , poi mi sono presa i nanetti armati di guanti e stivaletti e me li sono trascinati nell’orto.

– strappiamo via le piantacce , e zappiamo un pò. Mi serve il vostro aiuto, vi va?

Non lo avessi mai detto! alle 8 di sera erano ancora lì indaffaratissimi a strappare e zappare, senza tregua. E parlavano, facevano ad alta voce i loro ragionamenti:

-brutta piantaccia, adesso te lo faccio vedere io! E zaaak, via!

Mentre Memole canticchiava :

– sono una signola che zapa, zapa. Oh ! una panta , la plendo e la tilo via. Io sono una signola, si!

Non volevano nemmeno venire a mangiare!

Lo spasso è stato vederli divorare tutto a velocità supersonica e pretendere poi ancora del pane per saziare la loro fame da lupi per poi portarli come due figurini sgonfi nel letto.

Neanche il tempo di dargli la buona notte che quei due erano già in viaggio per il mondo dei sogni!

3 thoughts on “AFterHour

  1. ti credo che dormono! io sono due sere che non reggo più delle 23. Mi sto facendo vecchiarella. Che bello, hai il lavandino sulla finestra! Mi è sempre piaciuto.
    notte

  2. Fantastico.
    Mi è piaciuto questo racconto, dolce e delicato.
    Adesso non ci riesco più perchè non ci cascano, ma quando i miei figli erano più piccoli, anche io facevo passare i lavori di casa come dei giochi.
    Qui l’orto è fermo. Aspetto il bel tempo che non arriva ancora. Oggi un po’, ma è ancora tutto fradicio!
    Un abbraccio
    Francesca

    • ti confesso che anche loro non ci cascano sempre…e la piccina spesso fa più danni che altro! da me il sole ha reso la terra abbastanza asciutta da poterla lavorare benissimo e quindi non abbiamo perso tempo anche perchè le previsioni danno ancora brutto fino alla prossima settimana…non ci voleva questo tempo proprio ora!