Equitazione diversamente- teneramente

é giusto insistere con i nostri bimbi a fare quello che non vogliono fare?

E’ successa una cosa strana sabato. Il cavallo che cavalca mio figlio si è fatto male quindi avrebbe dovuto cavalcarne un altro, leggermente più grande. Non so se per questo motivo o forse perchè desiderava fare altro, ma quella mattina non ne voleva sapere di andare al maneggio.

– non mi piacciono più i cavalli, non voglio andare, MAI PIù!

Che si fa?

– Ok andiamo là e sarai tu a dirlo a Dolly che non la vuoi più vedere. Poi torniamo a casa e non toniamo più.

Quando siamo arrivati, ho deposto la mia statua di sale e ho aspettato fiduciosa che accadesse qualcosa.

– Ciao, mi hanno detto che non vuoi venire più. Se è così, vieni a salutare Dolly, e se te la senti mi aiuti a farle la medicazione. Poi le dai tu da mangiare.

Era Michela, la sua istruttrice, in quel momento il mio idolo! quelle parole infatti erano la formula magica che ha rotto quel brutto incantesimo.

Non so come descrivervi quegli occhietti che improvvisamente si sono illuminati e con quale gioia è corso dal ‘suo’ cavallino.

Quel sabato di equitazione non sul cavallo, ma con il cavallo, little Archimede ha ricevuto il miglior insegnamento che potesse ricevere da questo sport.

4 thoughts on “Equitazione diversamente- teneramente

  1. Dovrebbe esserci sempre una Michela per ogni bambino sfiduciato.
    Diversamente, il destino tenderebbe inevitabilmente a far cambiare direzione.
    xxxx buon lunedi, NB in questo momento c’è un merlo sulla punta di un pino; canta mentre prende secchiate d’acqua in testa. Come? Mi sta dicendo che lui canta sempre quando fa la doccia…… dice pure di salutarvi! xxxx beso

  2. è vero…da quel sabato, quando è il momento di andare a cavallo, mi sgrida se sono troppo lenta…non vede l’ora di andare là!
    salutami tanto quel merlo! canta per dirci che anche la pioggia è meravigliosa…